“Non voglio svendere, tanto non ho fretta. Bisogna trovare l’amatore”
È la frase più temuta da ogni agente immobiliare.
Il famigerato “amatore”, una sorta di unicorno del real estate.
Invece l’amatore esiste eccome.
Ma non è quello che molti pensano.
Non è un abbiente sprovveduto. Non è una persona che non conosce i valori di mercato o che perde lucidità solo perché “si innamora” di un bagno in stile Roma antica o di un pavimento in legno pregiato, così tanto cari a chi li ha realizzati.
L’amatore, quello che esiste, è semplicemente qualcuno che attribuisce a quell’immobile un valore superiore alla media per ragioni soggettive molto concrete.
Sicuramente definiamo amatore chi desidera acquistare un immobile unico. Ma questo è un caso estremo.
A volte si attribuisce valore soggettivo ad un elemento particolare: una posizione che risolve un’esigenza precisa. Altre volte un affaccio, una luce, una distribuzione interna che elimina compromessi che altrove sarebbero inevitabili.
In molti casi è una combinazione di elementi che, presi singolarmente, non sembrano eccezionali, ma che insieme diventano difficili da ritrovare.
In queste situazioni il valore riconosciuto non è “fuori mercato”. È fuori dalla media, che è una cosa diversa.

Il problema è che la parola “amatore” viene usata a spesso a sproposito, per giustificare un prezzo alto sparato a caso.
“Non ho fretta, prima o poi arriverà quello giusto.”
L’amatore non si trova semplicemente sparando un prezzo alto e aspettando che qualcuno abbocchi. Questo significa affidarsi alla sorte, non ad una strategia.
Quando l’amatore esiste, non arriva per caso. Arriva quando qualcuno si prende la responsabilità di leggere il valore reale dell’immobile, individuare chi è in grado di riconoscerlo, tradurlo in un prezzo coerente e comunicarlo in modo chiaro.
A quel punto non parliamo più di innamoramento ma di riconoscimento.
Ma piano con gli entusiasmi. Nella compravendita immobiliare le formule magiche, così come gli unicorni, non esistono.
Questo concetto funziona quando l’immobile è poco replicabile, quando le alternative sono limitate e quando le differenze contano più delle medie.
Funziona molto meno sugli immobili standardizzati, dove l’offerta abbondante rende inevitabile il confronto diretto sul prezzo.
In questi casi è fondamentale saper individuare un prezzo di richiesta corretto sulla base di un’analisi comparativa accurata.
In questi contesti invece l’amatore viene spesso evocato per rimandare una scelta che sarebbe meglio affrontare subito.
🪞 Questo articolo fa parte della serie “Dietro le Porte”, in cui racconto storie del quotidiano e dinamiche non scontate del mestiere di mediatore immobiliare.
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✍️ Piero Amerio – Mediatore Immobiliare Indipendente a Torino e autore della serie “Dietro le Porte”, dove unisce cultura, strategia e umanità nel racconto del mercato immobiliare contemporaneo.
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